« Si j'avais à risquer, Dieu m'en garde, une seule définition de la déconstruction, brève, elliptique, économique comme un mot d'ordre, je dirais sans phrase : "Plus d'une langue" ».
Jacques Derrida, Mémoires pour Paul de Man
Le plan séquence a été tourné par Nurith Aviv, à Naples, le 26 novembre 2010.
Relativité de la traduction et relativisme (texte et vidéo)
Le texte intégral de l'intervention et les documents annexes sont accessiblesici(publié par le Collège de France en partenariat avec le CLEO, Centre pour l’édition électronique ouverte)
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Conférence de Barbara Cassin à Paris lors du Colloque international des 12 et 13 novembre 2008 : "La pluralité interprétative, fondements historiques et cognitifs de la notion de point de vue" organisé par les Professeurs Alain Berthoz, Brian Stock et Carlo Ossola.
Collège de France - chaire de physiologie de la perception et de l'action/CERIMES
A Napoli è in corso il festival della traduzione. Tra le iniziative un nuovo vocabolario
CHE PARADOSSO, IL DIZIONARIO DELLE PAROLE lNTRADUCIBILI
FILONI Marco
Il traduttore è un grande seduttore. Per capire come funziona questa arte parallela c'è, in questi giorni, un festival a Napoli. Il Festival della traduzione, dove ci sono i maggiori esperti internazionali. Fra le molte iniziative, una è quasi un paradosso. È quella dedicata al Dizionario degli intraducibili filosofici. Un'opera monumentale, già tradotta in undici lingue (quasi altrettante le traduzioni in corso) e diretta dalla filosofa francese Barbara Cassin. Che spiega, traducendo, cosa siano gli intraducibili «La definizione è semplice: sono sintomi della differenza delle lingue. Ovvero l punti particolarmente sensibili e difficili che permettono di sostenere che il filosofo usa le parole e non soltanto i concetti universali. Da qui una seconda definizione, gli intraducibili non sono ciò che non può esser tradotto, bensì ciò che non si finisce mai di tradurre.